
di Gaetano Mattia Cosentino (Italia, 2025) 60′
Cast artistico: Don Gianpaolo Pagano, Prof. Pasquale Palmieri, On. Francesco Emilio Borrelli, Mario Guida, Pino Santoro, Prof. Stefano De Matteis, Giuseppe Di Lauro, Marisa Mazzarella, Vincenzo Merolla
Sceneggiatura: Martino Allocca
Musica: Antonio Prugno Siniscalchi
Produttore: Gaetano Mattia Cosentino
Il culto della Madonna dell’Arco trae le sue origini nel 1400, quando un giovane fedele, dopo aver perso ad una partita a pallamaglio, lanciò per rabbia una boccia su un ritratto della Madonna sotto un arco romano. La Madonna iniziò a sanguinare. La folla volle in tutti i modi punire quel ragazzo per la sua azione scellerata. Il conte di Sarno decise di farlo impiccare su un albero. Poche ore dopo quell’albero si seccò. Questo è il mito che accompagna da sempre il culto mariano più antico della Campania.
The cult of the Madonna dell’Arco (Our Lady of the Arch) traces its origins back to the 1400s, when a young man, after losing a game of pallamaglio, angrily threw a wooden ball at a portrait of the Virgin Mary situated under a Roman arch. According to legend, the image of the Madonna began to bleed. Outraged by this wicked act, the crowd demanded the young man be punished. The Count of Sarno ultimately decided to have him hanged from a nearby tree; however, only a few hours later, that very tree withered and died. This is the myth that has forever accompanied the oldest Marian cult in Campania.















